È quasi ora di partire, andare, viaggiare..
con chi quest’anno? con la propria famiglia, con gli amici, il compagno, i figli, mettersi d’accordo almeno con un amico/ amica per essere in compagnia, non avere paura delle situazioni imbarazzanti, dei posti nuovi, delle difficoltà con la lingua all’estero…..
Ma siamo sicuri che sia proprio ciò di cui abbiamo veramente bisogno?
Ci fa così paura il pensarci soli in una situazione che diviene subito avventura?

Ed invece cari amici la mia proposta è: non scendete a troppi compromessi con persone che magari non sono i giusti compagni di viaggio, ma osate pensare alla meta che magari avete sempre sognato raggiungere e valutate se forse non sia arrivato il tempo di prendersi un’opportunità che sia diversa e fuoriesca dagli schemi spesso inculcati dalla società.
Pensate a ” la fuori c è un mondo che mi sta aspettando…”
Pensate ai film che guardiamo e ci appassionano.
La situazione di stallo è sempre in quella fase iniziale in cui la quotidianità la fa da padrona. Magari la donna /l’uomo sono soppressi dai doveri e dagli schemi predefiniti da anni… il senso di tutto inizia quando c’è una situazione di perdita di equilibrio per la quale, uno dei due conviventi parte verso l’ignoto.

Non vi prometto stravolgimenti, cambiamenti eclatanti, incontri che rappresenteranno lo sradicamento della propria vita in modo totale, ma sicuramente una maggiore conoscenza di se stessi, delle proprie potenzialità, del coraggio o dell’ autoironia necessarie per fare delle scelte, non appoggiandosi all’altro; doti che magari non sapevate neppure di avere ed invece vi possono far dire “ma guarda te che tipo sono!”

Buona vacanza a tutti

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