E se una storia d’amore finisce? Un esercizio utile, in molti casi, può essere traslare la situazione in un contesto mentale diverso. Quello culinario, ad esempio: e se fossimo i cuochi della nostra esistenza, e cercassimo la ricetta infallibile per ricominciare da zero, lasciandoci tutto alle spalle?

Eccone un esempio:

-prendete il vostro corpo lacerato;
-togliete, ponendovi come osservatore esterno, tutte le parti ferite, mettendo da parte la polpa sana, seppur poca, per ingrassarla a dovere;
-aggiungete la generosa chiara consapevolezza di avere molte potenzialità da esprimere;
-qualche pizzico di passioni finalmente realizzabili e non più limitate;
-etti ed etti di amici giusti e ben selezionati;
-una buona dose di antidoto contro la paura di cambiare;
-un condimento di sorrisi per attirare le persone intorno;
-una bella manciata di voglia di fare senza timore di tossici giudizi;
-una punta di cinismo mischiato a menefreghismo per eliminare eventuali residui di sapore cattivo rimasti sulla polpa;
-un’impanatura di consapevolezza che, nella ricerca di persone positive, qualche uovo marcio probabilmente capiterà;
-una spruzzata dall’alto di orgoglio piccante.

Ponete il tutto con il massimo rispetto nella teglia di un grande ambiente colorato, conquistato rigorosamente da voi, senza l’aiuto di nessuno; infornate nel calore del coraggio e dell’amore per l’unica cartuccia di vita che avete.

Noterete che tale ricetta risulterà estremamente complicata per tutti coloro che non si cimentano sovente nell’arte culinaria dell’esistenza, preferendo dipendere da chi distilla ricette perfette con spocchiosa presunzione, dichiarando di essere più bravo. Ma, ahimè, non abbastanza astuto da mantenere il risultato voluto e sperato; perché, come si sa, l’egoismo è un ingrediente che difficilmente si amalgama bene, e non saper conservare il piatto ottenuto col tempo può solo avariarlo!

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