Ti sei accorta che con la nuova app del tuo iPhone puoi ritrovare non solo il tuo telefono, ma anche quello del tuo partner.

Che fai?

Se non hai un iPhone, con Facebook puoi controllare quello che pubblica, chi sono i suoi amici e con WhatsApp le sue connessioni.

Ma sei sicura che avere un così stretto controllo su di lui ti dia la tanto sospirata serenità?

Che cosa nasconde questo bisogno di controllo?

Chi di voi non ha mai controllato le connessioni del proprio partner scagli la prima pietra, ma quando il tempo dedicato a tale pratica supera il tempo dedicato ai vostri contatti personali, allora diventa un problema.

L’uso dei social network ha avuto una crescita esponenziale negli ultimi anni e coinvolge un numero sempre maggiore di persone.

Ma i dati più preoccupanti sono le manie di controllo che questi mezzi tecnologici scatenano, soprattutto se si tiene presente che una delle basi della relazione di coppia dovrebbe essere la fiducia.

Perché tale pratica nuoce alla serenità mentale?

Spiare attraverso i social non solo è illegale e può ledere la serenità e la libertà di una persona, ma da parte di chi lo commette genera una dipendenza.

Tale dipendenza rischia di trasformarsi in un’ossessione quando ne condiziona l’umore; questo infatti oscilla in base alle informazioni che vengono carpite di volta in volta.

In questo modo l’equilibrio di chi è ossessionato dal controllo diviene del tutto precario e nei casi più gravi sfocia in manifestazioni spropositate.

Anche quando il rapporto è ormai finito, soprattutto se non per nostra scelta, monitorare assiduamente la pagina FB e la lista di amici dell’ex, aumenta le difficoltà e le tempistiche per riprendersi dalla fine della storia, favorendo stress e sentimenti negativi, ma anche maggiore rimpianto nei suoi confronti.

Nelle coppie questa modalità avvelena il rapporto:

da parte del controllore si insinua il dubbio costante e uno stato di ansia; la controparte, di fronte a una possibile accusa non provata, si sente colpevolizzata ingiustamente e velatamente legittimata a tradire.

Come gestire allora la smania del controllo:

1- Primo step per la guarigione: chiudi la finestra su di lui e osservalo senza pregiudizi

La capacità di estromettere da noi stessi il sentimento di ansia generata dall’assiduo controllo, ci solleva dal ruolo del controllore generando un rimando positivo di noi stessi e di conseguenza la fiducia nell’altro.

In tutti i casi vige la legge della cooperazione: perché una coppia funzioni ci vuole un impegno reciproco e il dialogo.

2- secondo step: accetta il rischio

In un rapporto di coppia una delle componenti è sicuramente una piccola dose di incertezza che d’altronde ci permette di non dare per scontato l’altro e ci impegna a migliorarci giorno per giorno per creare un legame stabile e duraturo.

Infine il consiglio di Lovetutor:

Vuoi scoprire se ti ama davvero?

Quando ti trovi davanti a una persona, affina tutti i sensi, dai un significato a quello che ascolti e osserva.

Il linguaggio del corpo racconta molto di più di quello che può trapelare da un pedinamento virtuale.

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *