È di nuovo lei: l’amica lagnosa. Accusa il compagno di essere un mostro insensibile. “Non fa mai nessuna di quelle poche semplici cose di cui ho bisogno”. Ma ha mai provato a chiedergliele, queste poche semplici cose? “Ma no, scusa. Dovrebbe arrivarci da solo, se mi conosce”.

Rieccoci. Donne convinte di essere come libri aperti che accusano uomini di non saperle leggere. Zampillanti sorgenti di intuito e empatia che non riescono a capire come chi è al loro fianco possa non capire. Amiche! Ma li avete mai guardati montare un mobile dell’IKEA? Avete mai osservato lo stolido rapimento con cui per tre quarti d’ora fissano il bugiardino allegato per poi cercare conforto in un tutorial su YouTube? Ma vi sembrano in grado di indovinare da soli cosa vi passa per la testa?

C’è un racconto di Stephen King intitolato “So di cosa hai bisogno” che parla di un tizio che conquista una ragazza dandole esattamente tutto quello di cui ha bisogno. Alla fine si scopre che è un serial killer maniaco lunatico con un debole per il voodoo. Tanto per dire fino a che punto è anormale, che un uomo indovini tutto quello che vogliamo.

Ma poi noi donne siamo terribili. Li guardiamo cadere nella trappola. Aspettiamo che siano lì lì per non fare quello che vorremmo che facessero, e cascasse il mondo se glielo suggeriamo. Quando alla fine ci cascano li guardiamo con la faccia con cui la strega guardava Biancaneve mozzicare la mela. Har, har, har.

Amiche. I gatti vi piacciono, vero? Avete mai visto un gatto aspettarsi che voi indoviniate quello di cui ha bisogno? Il gatto, quello che vuole, lo fa capire in modo chiarissimo. Se vuole bere e non ha più acqua, va alla sua ciotola e miagola. Se vuole essere accarezzato, vi salta in braccio e si prende la vostra attenzione. Tutti amano quelli che dicono chiaramente quello che vogliono. Nessuno ama gli strateghi, i manipolatori, quelli che passano la giornata a lamentarsi o peggio ancora a recriminare.

Imparate dai gatti, amiche care. E ricordatevi, la prossima volta che starete per fargli notare che non si è accorto che voi volevate tanto una cosa, che magari lui in quel momento voleva tanto sbracarsi sul divano con sei birre davanti a voi che pulivate casa in reggicalze – sculettanti, sorridenti e soprattutto zitte. L’avevate indovinato, sciocchine?

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