Chi non ha mai avuto scopamici in generale quando gliene parli storce il naso. Sulla carta, in una società come la nostra, è un concetto impopolare. Se poi sei donna e ti vanti di averne più d’uno è la fine: non pensavi mica che il mondo fosse andato avanti rispetto alla dicotomia uomo con tante donne uguale fico/donna con tanti uomini uguale zoccola?

Eppure a rigor di logica sono proprio le donne ad avere più bisogno degli scopamici. Prendiamo un Gianni e una Gina qualunque, diciamo che hanno tutti e due voglia di far sesso, e buttiamoli per una notte nel favoloso mondo delle botte e via. Ammesso che entrambi si portino a casa qualcuno, quante probabilità avrà di essere soddisfatto Gianni e quante probabilità avrà di essere soddisfatta Gina?

Il problema è che Gianni, quando cerca sesso, cerca sesso. Al limite può capitargli una poco frizzante, genere tartaruga spiaggiata, ma tanto per venire lui viene, che gli importa. Potrebbe addirittura preferire, per ragioni di ego, mietere vittime sempre nuove. E Gina? Ah, lei. Già la natura l’ha dotata di un organo meno immediatamente comprensibile; in più, è probabile, sarebbe tipo da due chiacchiere, una cenetta, che ne so, due grattini e una parola carina dopo. Quante probabilità ha di trovare tutto questo in una botta e via?

Ecco allora la profonda utilità di tenersi a portata di mano uno o più scopamici. Lo scopamico è, per definizione, un amico; quando lo chiami sa chi sei e di cosa stai parlando; senza contare che il rapporto, non limitandosi a un unico incontro, diventa nel tempo più soddisfacente per entrambi. E fin qui, finché elenchiamo i pro, tutto bene. La domanda però sorge spontanea: che controindicazioni ha uno scopamico?

Intanto ammettiamolo, donne: se la scopamicizia va male, nell’80% dei casi è colpa nostra. Siamo noi che a un certo punto ci troviamo invischiate in tutta una serie di questioni che di solito hanno a che fare con la nostra indole e la nostra insicurezza. Niente di male: siamo fatte come siamo fatte. Ma nel momento in cui cominciamo a porci domande quali: perché non mi chiama? Mi starà usando? O peggio ancora: stiamo così bene insieme, non vorrà dire che..?, allora possiamo tranquillamente sancire la fine della nostra adorabile scopamicizia.

Niente di male, davvero: sono rare le donne che fanno sesso alla maniera degli uomini. Non solo: sono molte più di quante immaginiamo le scopamicizie che si trasformano in relazioni. Non siamo tutti alla ricerca di un terreno comune, in fondo? Vanno però ricordate, a noi stesse per prime, le regole tassative di una scopamicizia: l’amore, e tutte le dinamiche delle relazioni, non sono ammesse. Se uno scopamico dice che non può vederti, non hai nessun diritto di chiedergli che ha di meglio da fare, per capirci.

Tutt’al più, se ti sembra di provare una cosa diversa, diglielo. Sinceramente, con calma, senza fargli una piazzata. Qual è la cosa peggiore che può capitarti, in fondo? Esatto: che ti dica di no. Non sarà una tragedia, a conti fatti. Non mette in discussione il tuo fascino né il tuo valore. La chiave, come in quasi ogni interazione uomo-donna, è la sicurezza e la confidenza con cui ti muovi. Non ti senti sicura abbastanza? Parliamone insieme!

(nella foto: Mila Kunis e Justin Timberlake in una scena di Amici di letto, 2011)

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